Ristorante Vitium Crema Chef Michele Minchillo

RISTORANTE VITIUM

Chef: Michele Minchillo

Via: Ginnasio, 4 Crema (CR)

Tel: 0373622071

Spesa media escluso bevande: € 70,00

Chiusura: Martedì

La mia valutazione:

Finalmente si ritorna ad incontrare chef per gustare le loro preparazioni, sia “vecchie” che nuove, che mi (ri)butto alla ricerca di ristoranti per le vostre tappe gourmet dopo il lungo lockdown causa covid.

La mia ricerca questa volta mi porta nel cuore di Crema in un palazzo del dodicesimo secolo ed esattamente al ristorante dello chef Michele Minchillo.

Pugliese di Monopoli, cresciuto grazie agli insegnamenti di Luciano Tona (responsabile della didattica di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina), e di Silvio Salmoiraghi. Oltre a varie esperienze tra cui dalla cheffa Isa Mazzocchi ristorante La Palta ed al 2 stelle Michelin Fredrik Berselius…

Le sue preparazioni mi sono piaciute molto anche se, sui dessert, bisogna lavorarci un pochino ancora.
Lo chef propone una cucina equilibrata e dai contrasti decisi, ad essere sincero, quasi inattesa.
Ne sono sicuramente un esempio l’ostrica con la spuma di zola o il Tataky di Rubia Gallega con l’anguria acetata.
Una cucina “divertente” gustosa e come detto molto equilibrata dove i sapori sono ben distinguibili.

In sostanza una cucina di qualità che potrebbe soddisfare pienamente il palato di ogni appassionato gourmet.

E stato per me una piacevole tappa gourmet in un luogo molto bello e rilassante con una sala accogliente ed elegante, con poltroncine comode e tavoli ben distanziati senza tovagliato (mi ripeto a me non piace ma ormai è la moda) luci soffuse, pavimenti in legno ed un dehors altrettanto accogliente, arredato in modo essenziale anche se approssimativo.

Molto bene anche il servizio il quale è stato gentile, molto attento, professionale e mai invadente.

Nota di merito, finalmente uno tra i pochi ristoranti d’alta cucina che presenta una carta delle birre..

Una valida tappa gourmet

IL GIOCO DEI PIATTI

Il Piatto da Bis:
Ostrica, zola, sedano e lampone

Il Piatto che non (ri)Ordinerei
Il dessert: latte di capra, mosto d’uva, susina e caffè

 

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