Ristorante Acquada Milano

RISTORANTE ACQUADA

Via: Eugenio Villoresi, 16 Milano

Chef: Sara Preceruti

Tel: 02 3594 5636

Michelin e Gambero Rosso non segnalano (recente apertura dicembre 2019)

Spesa media escluso bevande: € 85,00

Chiusura: Sabato a pranzo e Domenica

 

Ed ecco un’altra piacevolissima sorpresa.

Milano si arricchisce di un’altro bravo chef, anzi di un’altra brava cheffa.

Nel luogo dove una volta era il tempio di Tano passami l’olio ora c’è un nuovo ristorante appena aperto ed esattamente verso la metà di dicembre 19.

La Patron e cheffa è Sara Preceruti.

Per chi non la conoscesse, ex stella Michelin ottenuta a soli 28 anni, trasferitasi da Porlezza sul lago di Lugano lato Italia (Ceresio) per aprire il suo Nuovo Aquada a Milano.

Una cheffa talentusa, oltre alla sua prima stella Michelin, vince il premio miglior chef donna dalla guida Identità Golose ed arriva tra i dodici giovani selezionati, niente di meno che da Carlo Cracco, come protagonisti di eventi in collaborazione con l’Ambasciata del gusto.

Il suo trasferimento a Milano è per lei un cambiamento radicale e “sofferto” in quanto molto affezionata al territorio dove nacque Acquada dove pare che la sua cucina fosse poco capita.

E grazie proprio a Tano Simonato che prende l’importante decisione di vivere una nuova esperienza in quel di Milano.

Fatta questa presentazione e con delle credenziali così non potevo certamente non essere tra i primi a gustare le sue preparazioni.

La sua cucina è fatta di accostamenti interessanti, insoliti ed originali ma mai banali esaltando in modo magnifico gli ingredienti e dal bell’impatto cromatico.

Fantasia e creatività non le mancano di certo.

Seppur il menù presenta due degustazione ed un business lunch io ho optato per la difficile scelta alla carta (volevo ordinare tutto).

Posso solo permettermi di consigliarvi: l’uovo cotto a 62° in polvere di barbabietola, sublime; i passatelli al ginepro (non in brodo) eccezionali; e una sella di capriolo da fine del mondo nonostante io non sia un mangiatore di carne ma faccio sempre un’eccezione per la selvaggina

Ultimo consiglio, lasciatevi uno spazio per il dessert, ragazzi il gianduia veste rosso con la sua dolcezza e la sua sapidità è particolarmente magnifico

Dopo questo pranzo non posso che confermare la bravura della cheffa e non solo in cucina ma anche in sala; prende le comande, ogni tanto serve al tavolo è onnipresente..brava brava brava davvero.

In conclusione una parola sulla location ed il personale di sala.
All’impatto iniziale appena entrato ho trovato la sala freddina “asettica” suscitandomi poche emozioni..durante il pranzo però ponendo più attenzioni tra i quadri esposti e la presenza della cheffa in sala il mio cuore si è scaldato e come per magia la sala è diventata calda ed accogliente.

Il personale di sala è giovanissimo ed è ancora in rodaggio ma non posso lamentarmi sono stati bravi tutti, molto volenterosi e disponibili.

E’aperto da poco ma sono certo che arriveranno loro grandi soddisfazioni.

Valida tappa gourmet.

 

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