Ristorante Angelo Sabatelli

RISTORANTE ANGELO SABATELLI

Chef: Angelo Sabatelli

Via: Santa Chiara, 1 Putignano (BA)

Tel. 080 405 2733

Riconoscimenti Guide: 1 stella Michelin – 2 forchette Gambero Rosso

Spesa media escluso vini: € 90,00

GUIDA MICHELIN
Da poco trasferitosi nel caratteristico centro storico, lo chef sembra aver trovato nuovi stimoli per coccolare e allietare il cliente. Sale storicamente eleganti e al tempo stesso contemporanee, per una cucina tecnica che valorizza il territorio, simpatizzando anche con sapori asiatici.

VIAGGIATORE GOURMET
Il nostro weekend in Puglia all’insegna dell’ottimo cibo e del relax si è concluso nei migliori dei modi con il nostro meeting al Ristorante Sabatelli. “Un uomo percorre il mondo intero in cerca di ciò che gli serve e torna a casa per trovarlo” ama ripetere lo chef/patron citando una massima di George Augustus Moore. Forse il miglior riassunto per descrivere il percorso professionale di Angelo Sabatelli, il menù che ha ideato in esclusiva per gli Amici Gourmet poi è stato il modo per raccontarcelo. La cucina di Sabatelli si ispira e dialoga costantemente con i sapori e le tradizioni tipiche pugliesi, ma allo stesso tempo in ogni piatto si sente distintamente che la sua terra è al tempo stesso il punto di partenza e quello di arrivo. In mezzo le esperienze esotiche che lo Chef ha vissuto in giro per il mondo, che gli permettono di avere un’originalità tutta sua. La cucina di Sabatelli è anche arte, arte che trasmette passione, passione che racconta di un’energia inesauribile e di una profonda conoscenza. Un’esperienza da fare

LE SOSTE
Lo chiamano lo chef più avantgarde della Puglia. Angelo Sabatelli ha girato il mondo passando da Monopoli, Roma, Jakarta, Hong-Kong, Shangai, Mauritius, per scegliere, alla fine, lo splendido Palazzo Romanazzi a Putignano. Design moderno e aria cosmopolita all’interno di una storica casa nobiliare con una cantina di 125 metri quadrati in pietra viva, che ospita ottocento etichette, fra cui una selezione di oltre un centinaio di champagne. Una cucina che si ispira e dialoga costantemente con il passato a cui è legata, ma che lo ammoderna e lo supera, con risultati a dir poco sorprendenti. Una tavola ricca di sapori, di sapere e di colori, una festa per i sensi, questo è ciò che lo chef vuole portare ai suoi ospiti. Tra i piatti simbolo, le Orecchiette con ragù +30 e Fonduta di canestrato Dop; la Crema di fave, cicoria soffritta, ostrica marinata; il Bianco e nero di melanzana arrosto e il piccione, fino alla pura creatività della carta dalle emozioni extra-territoriali. D’altronde, il moto che da sempre segue lo chef è: Take risks and conquer your fear, e cioè Corri i rischi e affronta le tue paure.

PASSIONE GOURMET
(In breve)

PREGI:
Una grande cucina che omaggia il territorio senza restarne ingabbiata.
L’offerta di stuzzichini iniziali, tutti perfettamente centrati.
Leggerezza complessiva, nonostante i numerosi fritti.

DIFETTI:
Locale non semplicissimo da trovare.
Ricarichi troppo elevati sui vini.

Una grande e originale tavola del Sud
Sabatelli aggiunge il proprio nome a quello di altri grandi interpreti dello spaghetto al pomodoro d’autore. La sua versione vede il protagonista in sei vesti differenti, in un rincorrersi di dolcezza, concentrazione, acidità e sottili giochi di consistenze. Più sfacciata è l’interpretazione della capasanta, con un trittico di preparazioni a volume della radio altissimo e rinfrescante brodo finale. Dolci golosi ma leggermente meno incisivi rispetto alle altre portate. Il servizio è governato con garbo e mestiere da Laura Giannuzzi, moglie dello chef, e dal sommelier Giovanni Tortora, instancabile ricercatore di piccole realtà come il piacevole Chakra Rosso di Giovanni Aiello, Primitivo di collina, che danza gestendo con grazia l’imponente muscolatura. Malgrado sia difficile prevedere ulteriori margini di crescita, quella di Angelo Sabatelli consolida il proprio posto fra le tavole imprescindibili per conoscere – qui, oltretutto da un’originale e stimolante prospettiva – il Sud Italia.

GUIDA IDENTITA’ GOLOSE
Diciotto mesi di ricerche, quattro di lavori in corso, dopo il pit stop forzato Palazzo Romanazzi ormai è casa. Al nuovo indirizzo nel centro storico di Putignano, insieme allo chef Angelo Sabatelli hanno traslocato i signature dish che ne hanno scandito la parabola culinaria, Orecchiette con ragù +30 e fonduta di canestrato Dop, Bianco e nero di melanzana arrosto e naturalmente il Piccione. Ma anche il motto che lo accompagna come un mantra Take risks and conquer your fear (“prenditi i rischi e affronta le tue paure”) e l’inquietudine, ancella della creatività e cifra del cuoco più burbero di Puglia.

Se il passato regge le mura dell’antica dimora nobiliare, l’arredo parla un linguaggio moderno e discreto. Tavoli e sedie di legno massiccio, camino-sipario in corten, ancora una volta black&white per il cuoco che non conosce tonalità mediane di pensiero. Non è un caso che, fra i piatti nati nella nuova dimora, negli indici di gradimento si sia assestato stabilmente il Pitch black, di vaga eco marchesiana (ma solo nell’impiattamento). Trattasi di Riso tartufo e nocciola cotto in un brodo a base di muscolo, pancetta e nero di seppia che c’è, si vede e non si sente: la nota dominante è quella del tartufo uncinato mentre un contrappunto di aceto ai mirtilli illumina il resto.

Nei nuovi spazi, a misura di sogni stellari e pragmatismo – sostanze di cui è fatto un cuoco – la creatività dello chef pare dilatata a misura. Idem per la cantina: fra i gioielli di casa Sabatelli luccica anche un piano underground di 125 metri quadri in pietra viva che ospita circa 800 etichette.

VALUTAZIONE DEGLI UTENTI DI TRIPADVISOR (Italia)

(Su 85 Recensioni)

Eccellente: 69
Molto buono: 14
Nella media: 2
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Pessimo:0

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